Le registrazioni dei valori basali della pressione arteriosa, effettuate dopo l’attività di visione e di narrazione, hanno rivelato un calo obiettivo di 20 mmHg, sia nei casi trattati con antipertensivi, sia nei casi non trattati farmacologicamente.
Testimonianze
La sperimentazione è stata presentata al convegno “Le Immagini oltre la Memoria” , organizzato dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.
“I video riescono quasi sempre a fermare la tendenza di alcuni residenti a vagare senza meta. Nei suoni e nelle immagini dei video riescono a “sentire” qualcosa che li attrae e li rassicura."
La performance nasce dalle suggestioni corporee dei ragazzi che interagiscono con le immagini video, attraversando paesaggi marini differenti e creando coreografie nate spontaneamente.
“L’osservazione interessante è che i video hanno introdotto uno stimolo cognitivo e attentivo importante dopo un momento di rilassamento, pur mantenendo all’interno della seduta calma e tranquillità”.
Nell’osservazione ho colto non soltanto un grande impegno nel lavoro che stavano svolgendo, ma soprattutto una condizione di estremo rilassamento che ha portato i bambini, che hanno lavorato alternandosi in piccoli gruppi, a rimanere in un silenzio quasi meditativo.
C’è una relazione tra la visione e la percezione delle maree? Evidentemente si, l’esperienza di Cristina ci dice che anche gli occhi, in certe condizioni, possono “portarci dentro”.

