Dr. Carl Simonton
Ambiente, biofilia e percorsi di cura
La psicologia ambientale e la letteratura scientifica evidenziano come contesti con caratteristiche biofile possano influenzare in modo significativo l’esperienza della persona negli ambienti assistenziali e sanitari.
La presenza di elementi naturali è associata a una riduzione dello stress e dell’ansia, a una minore percezione del dolore e a condizioni più favorevoli di attenzione, relazione e benessere, anche per medici, operatori e caregiver.
Queste evidenze si inseriscono in un ampio filone di ricerca sviluppato negli ultimi decenni, dagli studi di Roger Ulrich sulla Stress Recovery Theory a quelli di Stephen e Rachel Kaplan sulla Attention Restoration Theory.
In questo quadro si inseriscono le applicazioni dei video di natura come supporto non farmacologico nei diversi contesti della cura e della riabilitazione, contribuendo alla regolazione dello stato emotivo e alla qualità complessiva dell’esperienza della persona.

PER OGNI PERCORSO DI CURA, IL VALORE DELLA NATURA.
I video Alamar Life portano l’esperienza della Natura negli ambienti in cui stress, dolore e fragilità fanno parte della quotidianità.
DEMENZE E FRAGILITÀ COGNITIVE.
Nei contesti di decadimento cognitivo, la qualità dell’ambiente può influenzare lo stato emotivo e la percezione del tempo presente.
Le scene di Natura offrono un’esperienza stabile, riconoscibile e non invasiva, che può favorire calma, orientamento e una riduzione dell’agitazione, sostenendo al tempo stesso le capacità residue e il tono dell’umore.


DIPENDENZE E REGOLAZIONE EMOTIVA.
Durante il percorso di recupero dalle dipendenze, ritrovare equilibrio e capacità di regolazione emotiva rappresenta una parte importante del processo terapeutico.
La visione di sequenze naturali può sostenere una maggiore stabilità emotiva, favorendo la capacità di autoregolazione.
RIABILITAZIONE FISICA E NEUROPSICOLOGICA.
Nei percorsi riabilitativi, l’ambiente può influenzare motivazione, attenzione e continuità dell’esperienza terapeutica.
Le immagini di natura creano una cornice percettiva che può accompagnare il recupero, sostenendo presenza, attenzione e partecipazione.

DALL’ESPERIENZA ALLA RICERCA
Le osservazioni raccolte negli anni hanno dato origine a collaborazioni con università, sperimentazioni e progetti di ricerca dedicati agli effetti dell’esperienza audiovisiva della Natura.
AMBITI DI UTILIZZO
- Salone, stanza multisensoriale, sala attività.
- Sala mensa, bagno assistito, camere a lunga degenza.
- Reception, sala incontri.


MODALITÀ DI UTILIZZO
- Visioni passive: negli spazi dedicati al rilassamento, alla rigenerazione e alla socializzazione, prima, durante e dopo le attività, nel post-prandiale e prima del riposo notturno.
- Visioni attive: a supporto di laboratori artistici, narrativi, di stimolazione cognitiva e attività psicofisiche.
- Uso individuale (uno a uno): per prevenire il disagio o intervenire in situazioni di difficoltà sul singolo.
BENEFICI OSSERVATI
- Regolazione dello stato emotivo e riduzione dell’agitazione.
- Miglior disponibilità relazionale e partecipazione alle attività.
- Incremento di attenzione, concentrazione e coinvolgimento.
- Supporto alla reminiscenza e alla comunicazione.
- Serenità, buonumore e rilassamento.
- Riduzione dei disturbi comportamentali (es. disorientamento, ripetizione di frasi).

RITROVARE IL PIACERE DI VIVERE ANCHE NELLA MALATTIA.
Esperienze cliniche e formative descrivono l’utilizzo dei contenuti audiovisivi nei contesti di demenza.

“Ritrovare la memoria dei momenti piacevoli della propria vita può restituire alla persona con demenza frammenti della propria identità. La reminiscenza regala serenità e benessere ed è una funzione anche emotiva ed affettiva, oltre che cognitiva: attraverso il recupero del ricordo, la persona percepisce di nuovo il senso di avere una propria continuità nel tempo e ne esce rassicurata. L’abbassamento dell’ansia, a sua volta, libera e migliora tutte le altre funzioni cognitive”.
Dott.ssa Cristina Innocenti
Psicologo e psicoterapeuta – Analista Transazionale TSTA-p.
“I video Alamar Life costituiscono una modalità assistenziale capace di ridurre la contenzione fisica e farmacologica per le persone affette da demenza, permettendo di riuscire a creare quella relazione basata sul “sentire”, efficace e fondamentale quando ci si avvicina ad una persona affetta da demenza.”
Dott.ssa Letizia Espanoli
Sente-Mente Project – Convegno “II Sente-Mente Day”
UN APPROCCIO NATURALE, INDIVIDUALE, MODULARE.

Ogni caso di autismo ha le sue caratteristiche, per questo l’uso dei video Alamar offre un approccio misurato capace di intervenire con gentilezza nei confronti di bambini e adulti. In questo modo si può beneficiare del supporto di stimoli naturali senza attivare troppi canali sensoriali, come il tatto e l’olfatto, né mettere in gioco tutti quegli “apparati senso percettivi” che organizzano (e nell’autismo disorganizzano), offrendo esperienze rilassanti e piacevoli, senza indurre tensione o paura.
Le maggiori opportunità offerte dal metodo sono:
- Modulare gli stimoli sonori: l’apparato uditivo di questi bambini è particolarmente sensibile, tutti i diffusori acustici possono essere adattati in base alle esigenze del singolo, ad esempio regolando il volume al minimo, personalizzando i bassi e gli acuti.
- Modulare gli stimoli visivi: qualcuno può aver bisogno di arrivare quasi al bianco e nero, o togliere il rosso, i video permettono di esporre gradualmente l’intensità del colore originale, beneficiando da subito di tutto il resto.
- Rapido accesso alla Natura.
- Rapida interruzione. I comportamenti problema sorgono anche in contesti ottimali ed accoglienti. Un improvviso ricordo sgradevole, l’attivarsi di una ipersensorialità possono pervadere la persona con autismo e trasformare in fastidio-disagio, “incubo”, quello che fino a poco prima era un tripudio di gioia. Per chi se ne occupa (genitore, insegnante, operatore), interrompere il cortocircuito mentre si è a decine di chilometri da casa è veramente difficile.
- Anticipare contesti che si andranno a vedere. I video consentono di introdurre nuovi scenari e costruire fiducia in sicurezza. Aiutano a contenere i comportamenti problema che sorgono nel gestire le nuove informazioni, anche se bellissime.
- Integrarsi col programma educativo in atto. A scuola un certo argomento, studiato su un libro, può risultare “sterile”; condividere con i compagni gli ambienti e gli elementi naturali può essere una carta vincente per apprendere contenuti quali stagioni, ambienti, colori, piante.
- Scoprire – comprendere – gestire quale canale sensoriale o effetto viene maggiormente ricercato o rifiutato.
- Aumentare le opportunità di relazione o indipendenza.
Informazioni tratte dal materiale gentilmente fornito dall’Ins. Elisabetta Scuotto, Coordinatrice Responsabile Sportello Informativo e Biblioteca Specializzata del Centro Servizi Autismo, Piacenza
AIUTARE LA PSICHE CON LA FANTASIA.
La visione delle sequenze di Alamar può essere definita una terapia non farmacologica, che consente il raggiungimento di risultati positivi sul piano psicologico, fisico e sociale. Consente infatti di ottenere benefici in termini di benessere individuale, con un miglioramento al tempo stesso della coesione collettiva e della qualità della vita. Le ricerche dimostrano inoltre come la visione dei video Experience Nature consenta di trasformare emozioni negative in positive e apporti un significativo rilassamento anche dopo appena 6 minuti.
Questa pratica è molto efficace nello stimolare la percezione sensoriale, la capacità di regolare le proprie emozioni e di risolvere i problemi del quotidiano.
Si tratta di un progetto riabilitativo centrato sulla storia personale, sulle risposte di base potenzialmente abilitanti, con la finalità di favorire ogni forma di guarigione, di benessere e inclusione sociale.
Il racconto immaginato.
Uno degli strumenti suggeriti per utilizzare i video Experience Nature è “Il Racconto Immaginato”, una narrazione ambientata in Natura, un gioco di proiezioni che scandaglia gli aspetti più articolati della personalità, attraverso le suggestioni e le risposte che ognuno fornisce. Si basa sulla creazione, singola o in gruppo, di una storia, un’avventura, una favola, una gita, un viaggio nel quale le dinamiche interne della persona vengono proiettate sugli scenari naturali scelti e sui personaggi introdotti nel racconto.
È anche un test psicologico, utile per comprendere come il soggetto si muove nel suo mondo interiore e nella realtà esterna. Per vari aspetti è simile al Thematic Apperception Test, da cui si differenzia per la vitalità delle scene, per l’esigenza di concatenarle una all’altra dando vita a un racconto e per il fatto che le immagini possono essere scelte direttamente dai partecipanti. Inoltre la visione dei video Alamar apporta per tutto il tempo della sessione i benefici della Natura: rilassa e migliora l’umore, del singolo e del gruppo.
I Benefici:
- Stemperano aggressività, depressione, ansia, apatia, stress.
- Permettono un rilassamento profondo – oltre 42% in meno di 10 minuti.
- Trasformano stati d’animo negativi in positivi.
- Diventano strumento efficace per elaborare emozioni.
- Stimolano attenzione, concentrazione, intuizione, fantasia, creatività.
- Favoriscono la collaborazione, l’integrazione, le relazioni umane.
- Donano benessere, positività, armonia; un significativo aumento della qualità di vita.
- Agiscono da coesione per il gruppo.
LA SERENITÀ MENTALE DIVENTA SOSTEGNO NELLA CURA.

In ambito sanitario, i video di Alamar Life permettono di portare i benefici della Natura in ambienti dove lo stress e la sofferenza sono predominanti.
Il processo terapeutico (qualunque esso sia) risulta potenziato grazie alla bellezza e vitalità delle immagini, in grado di rasserenare, trasmettere energia, sostenere la forza interiore e, in definitiva, migliorare la qualità di vita delle persone che stanno affrontando una malattia.
Il potere benefico del verde sembra essere generato sia da un concreto meccanismo «percettivo» sensoriale, che coinvolge a livello fisico l’osservatore, sia da un forte potenziale «evocativo» responsabile dell’attivazione simbolica ed emozionale nella nostra mente, il cui effetto è la modificazione del nostro stato psico-fisico. Questo aspetto non è certamente secondario, visto che molti studi hanno dimostrato come il semplice fatto di guardare immagini di Natura – come foto, dipinti o filmati – possa migliorare in pochi minuti la qualità della nostra vita, riducendo lo stress.
“Esistono prove scientifiche dell’influenza positiva della natura non solo sul benessere psichico dei malati, ma anche sulla riuscita del processo terapeutico”.
Dott.ssa Vibe-Petersen, responsabile di medicina interna del Center for Cancer and Health di Copenaghen.
Ricercatori dell‘Università Johns Hopkins di Baltimora hanno dimostrato che la visione di immagini naturali riduce sensibilmente la percezione del dolore. L’esperimento è stato condotto su alcuni pazienti sottoposti a prelievo del midollo osseo e biopsia.
L’intensità del dolore è stata misurata con una scala da 1 a 10 (da 4 in su il dolore è considerato moderato o forte). Hanno diviso i pazienti in tre gruppi: al primo gruppo non hanno fatto vedere nessuna immagine, al secondo gruppo hanno mostrato scene di città e al terzo gruppo scene di Natura (gigantografie con suoni in cuffia).
Risultati:
- Pazienti che non hanno visto alcuna scena: dolore percepito 5,7
- Pazienti che osservavano immagini di città: dolore percepito 5,7
- Pazienti che osservavano immagini di Natura: dolore percepito 3,9
I ricercatori hanno concluso che: «La riduzione del dolore non si è avuta solo perché i pazienti erano distratti, ma perché gli elementi della Natura hanno avuto un effetto distensivo su di loro».
I video di Natura servono a contrastare la ruminazione di pensieri negativi e ritrovare la forza e l’energia durante tutto il processo di cura.
Utilizzi:
- Come pratica quotidiana antistress e rigenerazione energetica.
- Durante le somministrazioni di radio e chemio terapia.
- Nelle sale d’attesa di diagnosi, cure e operazioni.
- Nelle degenze post operatorie in ospedale.
LA GESTIONE DELLE EMOZIONI COME AIUTO NATURALE.

La capacità di regolazione emotiva nelle persone soggette a dipendenza è uno dei capisaldi della cura. Spesso i soggetti con problemi in questo ambito presentano disturbi sui quali è possibile intervenire in maniera naturale con l’esposizione ai video di Alamar. Una volta ritrovata la capacità di rilassamento, benessere e rigenerazione derivata dalla visione degli scenari naturali, si è ritrovata come conseguenza una nuova abilità di controllare le condotte impulsive.
SPERIMENTAZIONE IN TRE COMUNITA’ DI RECUPERO DELLA COOPERATIVA IL PUNTO (BI).
Sono stati individuati 3 gruppi di pazienti in 3 comunità terapeutiche di recupero ad alta, media e bassa gravità, comparati – per sorteggio – con gruppi di controllo delle stesse strutture. In tutto 29 soggetti: 16 sperimentali e 13 di controllo. Ai soggetti sperimentali è stata proposta la visione di una sequenza lunga, della durata di 12 minuti, 2 volte la settimana. Sono stati utilizzati per la sperimentazione 10 temi diversi, per un totale di 2 ore nell’arco di un mese.
La rilevazione delle prestazioni è stata effettuata utilizzando il DERS (Difficulties in Emotion Regulation Scale), un questionario self-report che riporta le difficoltà di rilevanza clinica nella regolazione delle emozioni di natura negativa. Il test permette misurazioni riguardo la presenza di potenziali difficoltà nella dimensione emotiva.
In sintesi, il DERS permette misurazioni riguardo la presenza di potenziali difficoltà nelle seguenti dimensioni:
- consapevolezza e comprensione delle emozioni,
- accettazione delle emozioni,
- abilità di controllare le condotte impulsive e di comportarsi in accordo con i propri obiettivi,
- capacità di utilizzare strategie flessibili di regolazione emotiva appropriate al contesto e alle richieste situazionali.

I risultati del DERS hanno mostrato un incremento della capacità di controllo delle emozioni nel 75% dei soggetti sperimentali, a confronto di un 23% di miglioramento riportato dai soggetti del gruppo di controllo.
È stato inoltre realizzato appositamente un questionario, che è stato fatto compilare prima e dopo ogni visione, utilizzando due schede distinte per non influenzare la valutazione. Significativo lo spostamento da stati d’animo quali “stanco” e “triste” a “rilassato” e “meravigliato”.
Sperimentazione effettuata presso i centri per il recupero dalle dipendenze della Cooperativa Il Punto (Biella) a cura del Dott. Daniele Carraro, Dott.sa Lidia Barazzetto, Manuela De Maria, Eleonora Boi.

+ 25 RILASSATO; + 15 MERAVIGLIATO
Leggi la relazione scientifica
Scarica la brochure E.N.T.I. EXPERIENCE NATURE TECHNOLOGY INDOORS
Congresso Nazionale Tossicodipendenze – 13 novembre 2015
Presentati al Congresso Nazionale SITD, Società Italiana TossicoDipendenze, i risultati della prima sperimentazione, nel trattamento di soggetti con problemi di dipendenza, che utilizza i benefici della Natura e la psicologia ambientale come strumento di recupero. I risultati ottenuti sono molto incoraggianti e confermano la valenza del metodo Experience Nature anche con persone affette da dipendenza.
IL PIACERE DI UNA PASSEGGIATA NELLA NATURA, ANCHE AL CHIUSO.

La scienza asserisce che se ci soffermiamo a guardare un panorama naturale, aree del cervello distanti tra loro entrano in connessione e lavorano in sincronia. Ambienti caratterizzati da un’elevata presenza di elementi naturali hanno maggiori capacità di ridurre lo stress e offrono maggiori opportunità di rigenerazione delle risorse cognitive e delle capacità psicofisiche rispetto ad ambienti artificiali.
Durante le pratiche di riabilitazione fisica e psicomotoria, avere il senso di immersione nella Natura favorisce il processo di recupero, rende più piacevole ed efficace la pratica. In questo modo il tempo dedicato al lavoro si trasforma da dovere in piacere, ma non solo. La visione dei video Experience Nature aiuta anche il processo di riabilitazione psiconeurologica.
“Non posso dire esattamente come la natura eserciti i suoi effetti calmanti e organizzativi sul nostro cervello, ma ho visto nei miei pazienti i poteri riparatori e curativi della natura e dei giardini, anche per coloro che sono profondamente disabili neurologicamente. In molti casi, i giardini e la natura sono più potenti di qualsiasi farmaco”.
Oliver Sacks, neurologo e scrittore.
I Benefici:
- Infondono positività e voglia di vivere.
- Migliorano l’efficacia della riabilitazione.
- Alleviano le sensazioni di dolore e disagio.
- Aiutano a mantenere lo sguardo davanti a sé.
- Rendono più piacevole l’attività.
2019 RI.GENE.RA Evento nazionale sull’influenza delle frequenze sulle staminali
Intervento integrale di Cristina Fino.
2019 RI.GENE.RA Evento nazionale sull’influenza delle frequenze sulle staminali
Estratti dall’intervento di Cristina Fino.
2019 RI.GENE.RA Evento nazionale sull’influenza delle frequenze sulle staminali
Maurizio Forza introduce Cristina Fino – estratti.
2019 Meeting delle Professioni di Cura
Cristina Fino presenta il Canale Relax E.N.CARE, la 1° tv terapeutica.
2019 Meeting delle Professioni di Cura
Anna Daccordo, psicologa: i video Experience Nature come strumento terapeutico.
ALZHEIMER
2019 Meeting delle Professioni di Cura
Cristina Falomi, educatrice: testimonianze.
ALZHEIMER
2019 Meeting delle Professioni di Cura
Angela Eccher, responsabile di nucleo: testimonianze.
ALZHEIMER
2019 Meeting delle Professioni di Cura
Samanta Noldin, educatrice: testimonianze.
ALZHEIMER
2019 Meeting delle Professioni di Cura
Cristina Fino spiega Experience Nature.
2018 “Aspettando Alzheimer Fest”
Cristina Fino spiega il metodo Experience Nature nella cura della persona.
ALZHEIMER
2018 “Aspettando Alzheimer Fest”
Samanta Noldin, educatrice, racconta la sua esperienza con i video Experience Nature.
ALZHEIMER
2018 Meeting delle Professioni di Cura
Cristina Falomi racconta la sua esperienza con Experience Nature nella narrazione creativa.
ALZHEIMER
2017 Convegno Oncologia Integrata, Modena Forum Monzani.
ONCOLOGIA
2017 Coltivare la Bellezza nelle RSA, relatrice Cristina Fino.
ALZHEIMER
2016 III Convegno Sente-Mente Day, relatrice Dott.ssa Di Gioia.
ALZHEIMER
2016 III Convegno Sente-Mente Day, relatrice Cristina Fino.
ALZHEIMER
2015 Convegno Nazionale Società Italiana Tossicodipendenze, relatore Dott. Carraro.
DIPENDENZE
2015 I Convegno “Le immagini oltre la memoria”, Università di Pisa.
ALZHEIMER
2015 IV Convegno di Neuroscienze e Neuropsicologia, organizzato da PerFormat.
BAMBINI e ALZHEIMER
2015 Meeting delle Professioni Sociosanitarie, relatrice Dott.ssa Di Gioia.
ALZHEIMER
2015 Convegno le Immagini oltre la Memoria, Museo Storia Naturale Università di Pisa.
ALZHEIMER
2015 II Convegno Sente-Mente Day di Letizia Espanoli.
ALZHEIMER
2014 I Convegno Sente-Mente Day di Letizia Espanoli.
ALZHEIMER
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